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Il
Tino di Moscona è un piccolo fortilizio di epoca medievale
che si erge sulla collina omonima a ridosso degli scavi etruschi
di Roselle.
Probabilmente porzione monumentale del Castello di Montecurliano, la costruzione ha un
diametro di 30 metri e al suo interno presenta resti di edifici abitativi.
Roselle fu una delle principali città etrusche (VI/VII sec.
A.C.). Controllava un'ampia porzione di territorio che si espandeva
dai confini con Volterra a Nord, con Chiusi ad Est, con Vulci a
Sud, fino a quelli della rivale Vetulonia ad Ovest. Il centro abitato
si ergeva a ridosso del grande lago "Prile" che si estendeva
da questa zona della Maremma fino alla moderna Castiglione della
Pescaia. Questo lago nacque dal graduale ripiegamento del mare avvenuto
nei secoli precedenti e prese il nome dal dio etrusco Aprilis, al
quale risale etimologicamente anche il mese aprile del calendario
romano.
Nei secoli successivi Roselle visse una fase di decadenza coincisa
con la conquista romana (III/IV sec. A.C.), avvenuta contemporaneamente
in tutta l'Etruria settentrionale.

Dopo la caduta dell'impero, a differenza di Cosa (moderna Ansedonia),
Roselle conservò una certa vitalità tanto da essere
scelta come sede vescovile (V sec. D. C.) e quindi come centro nevralgico
per l'evangelizzazione della Maremma, al pari di Sovana e Populonia.
Ben presto una decisione papale seguita alla crescente invasione
longobarda (VI sec. D.C.) fece inglobare a Roselle anche quest'ultima
diocesi. Nel VII sec. si completò l'avanzata longobarda ma
l'epoca carolingia continuò a conservare per Roselle la centralità
spirituale, dando vita ad una interminabile disputa con il Papa.
Ai primi anni del IX sec. risale la prima documentazione sulla espansione
della famiglia aldobrandesca che, per volontà dei Franchi,
tornava a ribadire il controllo dell'impero sulla Tuscia e sulla
Maremma. Nel X sec. Roselle era divenuta la sede amministrativa
dei conti Aldobrandeschi che ambivano a farne quel grande centro
che sarebbe invece divenuta Grosseto, all'epoca solo una località
di secondo piano.
Nel 1138 la sede vescovile e il titolo di "civitas" passarono
a Grosseto, decretando la fine della centralità rosellana.
Intorno al XIII sec. Iniziò l'espansione senese.
Roselle è oggi una località ricca di reperti archeologici
e noto centro termale, dalle acque sulfuree rinomate sin dai tempi
del dominio romano.
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